Alla scoperta delle affascinanti origini del tè matcha
Introduzione
Con il suo colore vivace e il suo sapore ricco, il tè matcha è diventato una tendenza imperdibile nel mondo delle bevande e della cucina. Ma da dove viene? Qual è la storia che si nasconde dietro questa misteriosa polvere verde? In questo articolo ci immergiamo nelle affascinanti origini del tè matcha e scopriamo il suo straordinario viaggio attraverso il tempo.
La culla del matcha: la Cina
Ebbene sì, grande sorpresa: molti pensano che il matcha sia originario del Giappone, ma è in Cina che il tè matcha fa la sua prima comparsa.
Le prime tracce di coltivazione del tè sencha compaiono sotto la dinastia Tang, negli anni 618-969.
Uno degli imperatori Tang, cartina dell'impero Tang 618-969
In seguito si diffuse sotto la dinastia Song, negli anni 960-1279.


Durante la dinastia Song, il tè fu introdotto in Giappone da monaci buddisti zen, che ebbero un ruolo cruciale nel portare il tè matcha nella cultura giapponese.
Nel XII secolo, per la precisione, fu un monaco zen di nome Eisai a portare i semi di tè dalla Cina al Giappone e a iniziare a coltivarli nei monasteri. Questi monaci scoprirono che l'ombra e la crescita lenta delle foglie davano origine a un sapore e a una consistenza unici.
La nascita del processo di produzione del matcha
La tecnica di produzione del matcha è ciò che lo distingue dagli altri tè. Prima del raccolto, i cespugli di tè vengono ombreggiati per diverse settimane.
Questa pratica aumenta la produzione di clorofilla e di altri composti nelle foglie, il che conferisce al matcha il suo caratteristico colore verde e il suo sapore delicato.
Dopo il raccolto, le foglie vengono cotte al vapore per evitarne l'ossidazione. Poi vengono essiccate e private delle nervature, lasciando solo le parti più
tenere delle foglie. Queste foglie vengono poi macinate meticolosamente in macine di pietra fino a ottenere una polvere fine: il matcha.
Macina in pietra tradizionale manuale, macina in pietra meccanizzata
Il ruolo nella cerimonia del tè giapponese
Il tè matcha ha acquisito importanza grazie al suo legame con la cerimonia del tè giapponese, chiamata anche "chanoyu" o "sado". Nel corso dei secoli questa cerimonia si è evoluta fino a diventare una forma d'arte raffinata, che mette al centro il rispetto, la tranquillità e l'armonia. Il matcha vi viene preparato e offerto agli ospiti in un ambiente carico di rituale e simbolismo.
L'ascesa contemporanea del matcha
Nel corso dei secoli il matcha è passato da bevanda riservata all'élite giapponese a bevanda mondiale, apprezzata per il suo sapore unico e i suoi benefici per la salute. Caffè e ristoranti di tutto il mondo lo hanno inserito nei loro menu in varie forme, dai matcha latte ai dolci al matcha.
Conclusione
Il tè matcha è molto più di una semplice bevanda. È una finestra aperta sull'affascinante storia del Giappone, sui monaci zen che ne hanno custodito i segreti e sulle tradizioni che lo hanno fatto evolvere nei secoli. Oggi il matcha continua a conquistare i palati di tutto il mondo, ricordando umilmente le sue modeste origini nei monasteri buddisti del Giappone.










